Comfort-Zone: ecco il tuo nemico nascosto!

Vado, non vado; entro o non entro; telefono o non telefono; invio e-mail di presentazione oppure attendo momenti migliori, agisco o attendo?

Vado, non vado; entro o non entro; telefono o non telefono; invio e-mail di presentazione oppure attendo momenti migliori, agisco o attendo?

Sono certo che anche tu, almeno una volta nella tua vita, ti sei trovato a dover fare il primo passo e non hai avuto il coraggio di farlo; quelle occasioni in cui eri fermamente convinto che fare il passo ti avrebbe portato a raggiungere importanti traguardi e straordinari benefici eppure, dopo un tira e molla con la tua vocina interiore hai desistito.

E ancora, quante volte ti sei imbattuto in citazioni motivazionali, (in questo momento il web e i Social sono ricchi di contenuti e post a tema), che ti spingono, quasi ti accompagnano a percorre nuove strade e lasciare una volta per tutte la quotidianità ma pur apprezzando il contenuto hai preferito lasciare tutto invariato; lasciare la propria zona di comfort richiede un lavoro duro e costante.

Allo stesso tempo basta poco, davvero poco, che lasciata la quotidianità puoi puntare a mete sino a quel punto inimmaginabili e inavvicinabili.

Oggi, come non mai, viviamo in un mondo dove non è più sufficiente fare per vivere, ne fare bene, ne fare di più degli altri… viviamo un mondo in cui, per vivere, è necessario fare la differenza, essere diversi, emergere.

E allora, perché è così difficile lasciarsi andare a uscire dalla cosiddetta zona di comfort?

Perché siamo così “ancorati” alle nostre convenzioni e convinzioni?

Quali sarebbero però i benefici se solo decidessimo di rincorrere la nostra ombra e vivere oltre le paure che ci impediscono di affrontare capitan Uncino?

Proprio in merito a questo argomento ci sono tantissime ricerche e studi che spiegano il perché lasciarsi andare è cosi difficile e soprattutto perché uscire dalla zona di comfort è straordinariamente importante.

È straordinariamente importante spingersi oltre i confini della propria area di comfort per ottenere grandi risultati ma proprio quando pensi di farlo appare il gigante cattivo da affrontare, la paura.

Ma cos’è la zona di comfort?


La zona di comfort è la tua zona di massimo conforto; tutta quella serie di schemi mentali, attività e abitudini alle quali ricorri più spesso in quanto le senti familiari; quelle azioni con le quali hai maggiore confidenza nel svolgerle.

Insomma, la zona di comfort è il tuo spazio in cui le tue attività e i tuoi comportamenti, si adattano a una routine e a un modello che riduce al minimo lo stress e il rischio.

Ti fornisce uno stato di sicurezza mentale.

Se da un lato, rimanere dalla zona di comfort può apparire una cosa interessante (procura serenità e relax), dall’altro, rimanere nella propria area non permette la cresci
ta e lo sviluppo.

Ricorda, ogni attimo perso nella paura e nel rimpianto è lo stesso attimo che avresti potuto dedicare a ciò che ti avrebbe condotto verso il tuo traguardo.

E poi … hai mai raggiunto risultati eccellenti che ti hanno reso orgoglioso, quando eri in modalità autopilota? 🙂

Nel 1908, gli psicologi Robert M. Yerkes e John D. Dodson hanno spiegato che uno stato di comodità relativa crea un livello costante di prestazioni. Al fine di massimizzare le prestazioni, tuttavia, abbiamo bisogno di uno stato di ansia relativa – uno spazio dove i nostri livelli di stress sono Leggermente superiori al normale. Questo spazio è chiamato “Ansia ottimale”, ed è appena fuori dalla nostra zona di comfort.

Rimanere ancorato alla tua comfort zone ti aiuterà semplicemente a:

  • Limitare i tuoi sogni e i tuoi obiettivi
  • Per trasformare i tuoi sogni in realtà è fondamentale avere coraggio, il coraggio di rischiare. Nessuno e mai nessuno è riuscito a trasformare i propri sogni in realtà all’interno della propria area di comfort;

  • Limitare il tuo potenziale
  • Non potrai mai scoprire ed esprime il tuo vero potenziale sino a quando resti ancorato alle tue comodità; per crescere, personalmente e professionalmente, è fondamentale misurarsi costantemente in contesti in cui è necessario fare di più e soprattutto fare diversamente

  • Tendere alla mediocrità
  • Vivere la zona di comfort ti porta a pensare e convincerti che la media sia accettabile. Inizi a tempere la zona di apprendimento e inizi la fase del rifiuto del confronto costruttivo.

    D’altro canto sei libero di scegliere se continuare a fare ciò che hai sino ad ora fatto e accontentarti dei risultati ottenuti o decidere di cambiare e di guardare oltre; soltanto affrontando nuove sfide potrai ambire al raggiungimento di importanti traguardi.

    Vincenzo Gengaro